Che gambe ha la sincerità?

Avete idea di cosa voglia dire per un dahú la stagione degli amori? È un vero disastro!

Tra cervi che bramiscono rumorosi ad ogni angolo di foresta, caprioli fieri che si scornano per farsi belli e forti davanti alle femmine adoranti, camosci che si destreggiano in acrobatiche giravolte per le loro belle: ci sono i dahú. Eccoli, fermi.

Niente saltelli o mirabolanti numeri da circo. Con le nostre zampe sbilenche rischiamo sempre di ruzzolare a valle. E son dolori. Rotolando giù per i pendii, girando solo a destra (o soltanto a sinistra). Come se uno potesse trovare una compagna per la vita!? Già siamo in pochi, trovare una femmina che abbia le zampe coordinate alle tue è praticamente impossibile.

Conquistarla (una femmina) è complicato per dei bipedi stabili come gli umani, per dei dahú traballanti può diventare impossibile. Ti rassegni quasi a una vita solitaria.

Poi  un giorno la vedi: bella bellissima, ti trafigge il cuore per come bruca l’erbetta vicino al rifugio Passo Feudo. Che meraviglia, pura poesia! Ma come la avvicino? Chissà quanti pretendenti avrà al seguito!

E poi siamo pratici. È in tutto uguale a me, un dahú levogiro femmina. Cosa facciamo? Ci rincorriamo per tutta la vita? Disegniamo solchi su per le montagne senza mai poterci incontrare?

Essere un dahú non è da tutti, per questo siamo rari. Ci vogliono anni di abilità e di equilibrio per stare su queste nostre zampe sbilenche. Migliaia di pendii scoscesi e dislivelli che i nostri cugini stambecchi se li sognano. Eppure basta una femmina dai profondi occhi azzurri per farci venire la tremarella alle ginocchia! Come faccio a farmi avanti?

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Potessi chiedere aiuto a quelle due strane scienziate che si aggiravano nel bosco a Gardonè. Agghindate con occhiali improbabili, antenne e sonagli. Quelle allegre e appassionate ricercatrici saprebbero forse darmi un consiglio.

Che poi, mettiamo di riuscire ad avvicinarmi a lei senza cascare o peggio, farla cascare, cosa le dico?

Ciao, sono Dalvis un dahú come te!” (che tipo banale, penserà)

Ehila come ti butta?” (impresentabile, avete ragione)

Ciao sono Dalvis,  sai che i dahú sono in pericolo di estinzione?” (ecco un quadrupede saccente)

Ciao sono Dalvis, ti trovo bellissima. Fai strada tu?

Ora ditemi voi, che gambe ha la sincerità? 😉

francescasarac

Il dahú non fa eccezione

Condiviso da tutti alla partenza, rinforzato lungo il sentiero. Il gruppo fa giuramento solenne e si impegna per la salvaguardia del dahú. Va scongiurata l’estinzione.

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occhiali per avvistare il dahú

occhiali per avvistare il dahú

A cosa servono quegli occhiali strani? Aprono un varco e permettono di vedere oltre la sottile membrana che separa la scienza dal mondo della fantasia. Quella di cui parlava Munari, per intenderci.

Giocare è una cosa seria

le giuste vibrazioni

le giuste vibrazioni

C.O., disoccupato cinquantenne di Firenze, si incamminava in preda a cupi pensieri per il sentiero Geologico del Dos Capèl quando fu travolto da un dahú levogiro. Una prodigiosa creatura in tutto simile a uno stambecco ma dalla lunghezza delle zampe curiosamente asimmetrica.

Pino e Simone non ne fanno mistero. La fantasia è nutriente. Ma la scoscessitudine è un atteggiamento mentale? Può essere educata? Gentile biologa detective aiutaci tu.

Metti a fuoco la domanda

ipotesi di dahú

ipotesi di dahú

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“tracce” di dahú, ©Modica

In questi mesi abbiamo raccolto indizi, visionato tracce e passato al setaccio il Latemar. Spinti da un autentico interesse scientifico, bambini e adulti si sono alternati per affiancarci nella ricerca.

appunti di ricerca

ipotesi di dahú levogiro e destrogiro

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calcolo della “scoscessitudine”

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appunti, note, curiosità scoperte fin’ora

A metà agosto tutto sembrava confermare la presenza di un dahú levogiro: due impronte, un ciuffetto di peli variopinti, tronchi mangiucchiati simili a quelli rinvenuti sull’Himalaya. Quando qualcuno ha ipotizzato che il dahú potesse fare dei brevi tratti in retro marcia, c’è stato il gelo. Ma la ricerca è sincera o non è.

Se fosse vero dovremmo rivedere i nostri assunti! Il paradigma su cui poggiano le nostre ipotesi andrebbe a rotoli. Brevi tratti? Brevi quanto? Ipotizziamo che possa retrocedere di pochi centimetri al minuto. Abbiamo detto che è rapido, specie nella stagione degli amori. Fin qui tutti d’accordo?

Non affannarti a trovare la risposta. Metti a fuoco la domanda. Abbi fiducia nelle capacità del gruppo.

sarac

Salta fuori saggio dahú, ti daremo un enorme tutù

Finito lo spettacolo, passano due giorni e arriva lei: vorrei le canzoni del dahú! Giulia se le ricorda tutte ma c’è una rima che non le torna. Non possiamo partire senza. Se avete il cofanetto completo meglio ancora. Abbiamo 5 ore di strada.

Signora cara la magia del dahú è sul sentiero, nel folto del bosco. Impossibile racchiuderla in un cd. Le rime sono polifoniche, misteriose, evocative.

Il dahú solletica la nostra capacità percettiva. Serve disponibilità allo stupore, uno strumento antico – che sia capace di emettere vibrazioni leggere – e una buona guida per intraprendere la ricerca. Ricorda il giuramento alla partenza?

Rimane in silenzio, occhi chiusi, fa un sorriso e se ne va.

Mano sul cuore, sguardo al futuro

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Una cosa è certa: il dahú è sensibile ai suoni impercettibili e alla gentilezza. Ci sarà un motivo se Laura Gasperi ha investito mesi a trovare la vibrazione giusta per sintonizzare il gruppo di ricerca. Lei che ha una passione per il suono e un’attenzione viva per come si propaga sulla scena coinvolgendo il pubblico.

Laura ci piace perché sperimenta e non si tira indietro. La saluti a fine spettacolo, il giorno dopo la ritrovi impegnata in un laboratorio su Cechov con Chiara Guidi. Studia la potenzialità della voce, come risuona, cosa può raccontare tra le righe di un testo. La voce è capace di creare immagini?

Laura porta in scena la stessa curiosità e determinazione di quando si era messa in testa di fare il cameraman, affascinata dalle molteplici possibilità dell’inquadrare: movimento, dettaglio, poesia. Cosa che ha fatto, con soddisfazione. D’altra parte per MontagnAnimata mette in gioco le sue competenze di mitologa con generosità. Che ci sia un pizzico di Jodorowsky?

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Quando insieme ad Emma c’è lei sappiamo che sul sentiero del Pastore Distratto non mancheranno le emozioni.

sarac

La buona ricerca, sul dahú

“Bisogna avere il coraggio di abbandonare le false piste se si vuole evolvere nella ricerca”, ha concluso la mitologa incalzata dai bambini. Che la ricerca sul dahú fosse a un punto di svolta ne avevamo sentore. Ora serve pazienza, fiuto e collaborazione.

Due studiose a Gardonè, una passione comune

Una si è laureata in mitologia a Grenoble. Da allora non ha mai smesso di cercare indizi, tracce e impronte. Ha collaborato all’allestimento del Museo Etnografico della Tasmania, lasciandolo in buone mani per raggiungere Gardonè. L’altra, biologa, ha imparato che se prevale la razionalità non vai lontano, specie se si tratta di dahú. Si sono incontrate sull’Himalaya, dopo aver girato le Ande, i Pirenei e setacciato le rive della Loira. “La ricerca sul dahú ti costringe a mettere insieme discipline diverse, se domina un punto di vista hai poche chance”.

Destrogiro o levogiro? Il dahú cerca equilibrio

DSC_0528Qualcuno dice somigli a una volpe, ma non è. Di certo si sa che ha quattro zampe: più corte da un lato e lunghe dall’altro. Il che spiega perché sia costretto a girare sempre a destra oppure a sinistra, rischiando quasi l’estinzione.

Strani solchi nel terreno e storie storte

Il giardino del dahú, vicino al Rifugio Passo Feudo, è un punto strategico per la ricerca. Ci sono strani solchi nel terreno, tracce fresche che fanno pensare all’equilibrio instabile di questi animali e oggetti misteriosi. Se ci mettete che l’ultimo avvistamento è avvenuto non lontano da Predazzo, è comprensibile il clima frizzante che si respira alla MontagnAnimata (biologa e mitologa in primis). “Se c’è una speranza di imbattersi in un dahú è sul Latemar”, dicono le studiose. Ma cosa mangia, com’è fatto, se salta o si muove con grazia non è affatto chiaro. A Nadia, esperta di flora, fauna e habitat dolomitico, dobbiamo la sistematizzazione della ricerca fatta fin qui.

I prossimi appuntamenti per esplorazioni collettive sul dahú sono previsti di martedì.

sarac