In montagna si può, i bambini lo sanno

Cercare una radura o un rettangolo di prato. Togliere lo zaino, vuotare le tasche, allentare le corde. Non capita spesso di poterlo fare in città. Di sentire l’odore della terra, i fili d’erba tra le dita e muschio sotto i piedi. Di sfogliare un pezzo di corteccia e,  con due fiori gialli al posto degli occhi, creare animali fantastici.

Per scoprire l’effetto che fa

il prato

Sul sentiero del Pastore distratto c’è un piccolo percorso kneipp da fare a piedi nudi per scoprire l’effetto che fa camminare su trucioli, muschio, legno e sassolini. Mai visto un bambino tirarsi indietro quando il solletico diventa allegria. L’esperienza è da provare. Camminare a piedi nudi ha indubbi benefici: gambe meno gonfie, tensioni che si sciolgono, pelle che elimina tossine e impurità.

Sotto la lente chi c’è?

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A volte basta l’imperfezione di una foglia, una formica che procede a zig zag e i bimbi si perdono per ore. Alcuni, non tutti. Per allenare la curiosità una lente d’ingrandimento è perfetta. Chi torna da Passo Feudo dopo aver esplorato le rocce, lente alla mano, sprigiona entusiasmo. La natura si trasforma. È un invito a rallentare, osservare, fare domande. Che il dahú abbia 4 zampe, due lunghe e due corte, lo sanno ormai tutti. Ma quante ne ha un’ape? Di che verde era quel verde che sapeva di timo?

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Sulla MontAgnanimata faccio strada io!

Guida rapida per bambini vivaci e genitori “actionman”

La prima domanda che genitori e bambini fanno al punto informazioni di Gardonè (1650 m, all’arrivo della cabinovia) è: “Ma qua, cosa si può fare?” E noi iniziamo a snocciolare la vasta gamma di attività che prende vita sulla MontagnAnimata.

“C’è il DIFR, un gioco interattivo da fare tutti insieme. Ci sono tre sentieri tematici per camminare, imparare e divertirsi con i Giocolibri. C’è l’Alpine Coaster, per bambini dai 5 anni in su. Hai meno di 5 anni? Sul tubby non c’è limite di età perché scivolare sui gommoni colorati è uno spasso in sicurezza. C’è il laboratorio Dragonart, parco attrezzato e proposte creative sempre nuove. Ma alle 11.00 non potete mancare lo spettacolo itinerante. Oggi il prof. Propòlis vi accompagna a scoprire il mondo delle api. Si può fare davvero di tutto sulla Montagnanimata”.

Solitamente, alla fine la reazione è: occhio spalancato, bambini ansiosi di non perdere un minuto, genitori che si interrogano. “Da cosa cominciamo? Dove inizia il sentiero?

NO PANIC!

Ecco l’abc per famiglie e bambini felici! A MontagnAnimata c’è spazio per tutte le età e gli interessi. Ti piace viaggiare a tutta velocità? Non vedi l’ora di cercare le tracce dei draghi? Hai sentito raccontare di api, pastori, lavori antichi di montagna? Ti piace la scienza e sai tutto (o quasi) sulle rocce? In poche righe qui trovi cosa fare. Da soli, in famiglia o in gruppo, piccoli e grandi.

Ho meno di 5 anni, cosa posso fare?
DIFR (gioco interattivo): sì, con mamma e papà
SENTIERI TEMATICI con GIOCOLIBRO: sì, con mamma e papà
LABORATORIO AL PARCO: sì, con l’aiuto di Marinella (+ angolo morbido per riposare)
PISTA TUBBY: sì, e guidi tu!
SPETTACOLO ITINERANTE: sì, senza passeggino

Ho 5 anni, mia sorella 10, cosa è adatto a noi?
DIFR (gioco interattivo): sì, con mamma e papà o con una squadra fatta di amici!
SENTIERI TEMATICI con GIOCOLIBRO: sì, tutti i sentieri
LABORATORIO AL PARCO: sì, la creatività piace a tutti
PISTA TUBBY: sì, ciascuno il suo gommone
ALPINE COASTER GARDONÈ: sì, accompagnati da un adulto
SPETTACOLO ITINERANTE: sì, un po’ in fila indiana un po’ in cerchio
DIPINGI UNA CABINA: concorso per disegnare una delle cabine che migliaia di turisti e sciatori vedranno l’anno prossimo

Ho 10 anni, Matteo e Alice 15, vorremmo divertirci insieme
DIFR (gioco interattivo): sì, forma una squadra di amici e trova tutte le postazioni interattive. Se mamma e papà si aggiungono: no problem, è divertente tutti insieme
SENTIERI TEMATICI con GIOCOLIBRO: sì, tutti i sentieri
LABORATORIO AL PARCO: sì, dipingere con i licheni non capita spesso
PISTA TUBBY: sì, puoi sfidare i tuoi amici in velocità
ALPINE COASTER GARDONÈ: sì, accompagnati fino ai 14 anni, poi da soli!
SPETTACOLO ITINERANTE: sì, senza correre, c’è posto per tutti
DIPINGI UNA CABINA: concorso per disegnare una delle cabine che migliaia di turisti e sciatori vedranno l’anno prossimo

Cosa sono i Giocolibri? Libricini pieni di quiz, indovinelli, disegni e prove di ingegno per accompagnarti lungo i 3 sentieri tematici di MontagnAnimata: la Foresta dei Draghi, il Pastore Distratto e il sentiero Geologico del Dos Capèl.

< 8  anni: per piccoli cacciatori di draghi e bambini che hanno voglia di storie da portarsi a casa (La Pina, Fiabe storte del dahú)

> 8 anni: per giovani cacciatori di draghi, bambini che hanno voglia di sapere (Il Pastore Distratto, Il Pastore distratto e l’acqua), esplorare (Agente Speciale Geologico con kit) e leggere, anche tra le righe (La Pina, Fiabe storte del dahú)

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Nella Foresta dei Draghi in inverno

Nel freddo dell’inverno lei sceglie Ardea. Materna, tollerante, passionale. È la draghessa dei deserti. Ha il potere di creare arcobaleni bellissimi, muovere le nuvole e chissà …far scendere la neve.

foresta dei draghi - nido di drago in inverno

foresta dei draghi – nido di drago in inverno

Scarponi, guanti, sciarpa e berretto. Il sentiero è libero. Vicino alle piste da sci, nella quiete del bosco.

Ci vorrà intuito e fiuto

Foresta dei Draghi - gli alberi cavi

Foresta dei Draghi – gli alberi cavi

Foresta dei Draghi - Graffio

Foresta dei Draghi – Graffio

La Foresta dei Draghi è una passeggiata bellissima. Ti muovi tra rocce, piccoli passaggi segreti e radure tra il fitto degli alberi. “Guarda! C’è un graffio sul tronco!

Giocolibri dei Draghi

Giocolibri dei Draghi

RAMETAL ZOIRA

 

 

Ogni “Avventura cercadraghi è ricca di indizi. Bisogna farne tesoro. Per scoprire le tracce di queste potenti creature alate che abitano le montagne servirà aprire l’occhio del cuore, come suggerisce Beatrice.

C’è una missione da compiere

Foresta dei Draghi - lungo il percorso

Foresta dei Draghi – lungo il percorso

Vivono nel sole d’agosto e nelle giornate d’inverno. Alla prima neve fresca sarà più facile avvistarli. Cambierà il paesaggio, il rumore dei passi nel bosco. Non la temperatura delle emozioni, scoperta dopo scoperta.

Cerca Rametal e aiutalo a ipnotizzare il mago Kraus, in modo che dimentichi cosa stava cercando”.

Se poi passi indenne sotto l’arco della farfalla regina, hai buone possibilità! La missione da compiere è vicina.

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Aspetta, aspetta. Hai detto Natale?

Una grande roccia di muschio spelacchiato, due larici maestosi a incorniciare un sottobosco profumato e caldo. Il posto ideale per fermarsi a riposare. Era da un po’ che quel sassolino lo tormentava.

“Che spavento! Sembra una nuvola fumosa. Sì, se lo dico a nonno Gigi però, sai le risate!”, pensò tra sé strizzando gli occhi per vedere meglio.

“Nuvola fumosa! Vorrai scherzare!”

Questa poi, una roccia che parla Martìn non l’aveva mai vista. Né il nonno né i suoi amici  pastori ne avevano mai fatto cenno. Distratto sì, gliel’avevano detto qualche volta, anche se lui faceva spallucce. Erano gli oggetti – scarponi, zaino, rastrello – a perdersi apposta per fargli dispetto.

“Ehi, sono qui. Sveglia!”

Dimmelo tu, sei forse un dahù?

dahu per blog

“Ah, sapessi saltare io così! Dritto come un fusto, svelto come uno sciatore in pista di buon mattino. Ma se il terreno è scosceso non mi batte nessuno. Stai a vedere”.

Neanche il tempo di voltarsi. Eccolo sbucare da sotto, avanzare deciso piegando un po’ a destra. “Mai visto un animaletto così buffo in vita mia”, gridò Martìn senza perderlo d’occhio. Ma certo, ne aveva sentito parlare ad agosto. Com’era il suo nome?

“Fermati, fermati. Hai vinto tu! Sarai mica un saggio dahù?”

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Un battito d’ali, quasi un solletico.

“Arcofaleeeenaaaa, prendimi!”

Questa poi. Ormai poteva immaginare anche i draghi – a pensarci bene qualche storia a riguardo l’aveva sentita – ma trovarsene uno a un palmo dal naso! Vi è mai capitato? Un piccolo drago e un’arcofalena tra i boschi.

“Seguimi Tof! Segui la scia della mia polverina magica”.

Dove potrebbe portare? Ma certo, dritto filato al Natale.
Non senza gli auguri di cuore dalla MontagnAnimata!

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Cambiare punto di vista, Champs-Élysées

Erano anni che vedevo passare le cabine degli impianti che portano a Gardonè tutte uguali, bianche. Ogni giorno stesso scenario. Ma possiamo dipingerle di tanti colori? Allegre, festose come aquiloni?

Una domenica di giugno sugli Champs-Élysées metto a fuoco l’idea. Immagina: un salone di automobili d’epoca. Fogli bianchi, pastelli e colori a disposizione dei bambini. Genitori liberi di esplorare l’evoluzione dei motori  negli anni ’30 con la tranquillità di saperli impegnati. Dopo un paio d’ore quegli stessi fogli tratteggiano le auto del futuro.

Facciamo un concorso: dipingi una cabina

60 cabine, 4 lati (vetri e fondo esclusi). Ogni anno, durante l’estate di MontagnAnimata, oltre 100 bambini dedicano tempo e fantasia a immaginare, pensare, disegnare e colorare una cabina.

disegno

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Hanno camminato, riso, giocato. Un dettaglio che li ha emozionati lungo il sentiero diventa il punto di partenza. Aggiungono colore, la matita corre con la fantasia. Sognano di dare un vestito nuovo alle cabine.

 

Il primo anno, all’apertura c’erano 15 minuti di attesa. Famiglie intere trattenute dai bambini. “Noi aspettiamo quella colorata”. La scena si ripete ogni giorno, in salita e in discesa.

8 finalisti, 1 solo vincitore

A fine stagione la giuria si riunisce. Oltre al comitato interno ci sono gli artisti che collaborano con MontagnAnimata.

vincitrici 2014 Sara e Francesca

vincitrici 2014 Sara e Francesca

vincitrice 2013 Elena

vincitrice 2013 Elena

vincitrice 2012 Lucia

vincitrice 2012 Lucia

vincitrice 2011 Camilla

vincitrice 2011 Camilla

vincitrice 2010 Greta

vincitrice 2010 Greta

Quattro i criteri di selezione: i disegni devono essere originali (non strizzare l’occhio a quelli esistenti), completi (quattro lati, non uno meno), equilibrati e in sintonia con il paesaggio del Latemar.

Le cabine corrono sopra la statale 48 delle Dolomiti.

sarac

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Il sogno di Alberta, ad alta voce

Prendete i sogni. Alcuni sono chiusi a chiave, piegati in un cassetto. Per anni niente, stanno lì. Altri – tanto sono resistenti, colorati, incontenibili – hanno una voce. E finiscono per uscire allo scoperto.

C’è poi chi ai sogni (anche quelli altrui) non resiste. Coltiva idee, non le tiene per sé. Pensa, esplora, crea connessioni. “Qui ci vuole qualcuno che dia risalto ai saperi locali, sappia valorizzare il sentiero e accompagnare per mano i bambini”.

Alla tua altezza, non un centimetro di più

partenza del sentiero "il pastore distratto" ©Modica

partenza del sentiero “il pastore distratto” ©Modica

Alberta Rossi conosce il territorio e le tradizioni locali, è orgogliosa delle sue radici, sente la responsabilità di trasmettere il rispetto per la natura con saggezza.

Scoprire la passione di Alberta per i racconti per bambini è stata una sorpresa. Eccola, trovata ! I giocolibri per il sentiero del Pastore Distratto sono nelle sue mani”.

Giocolibro Il Pastore Distratto

Giocolibro Il Pastore Distratto

Giocolibro Il Pastore Distratto Martìn e l'acqua

Giocolibro Il Pastore Distratto Martìn e l’acqua

Giocolibro A spasso con La Pina

Giocolibro A spasso con La Pina

Ha uno stile rigoroso che poggia su solide basi etnografiche, mescola informazioni puntuali e sguardo poetico. È una scelta rispettosa dei bambini. Come fa un nonno che, quando racconta, si mette alla tua altezza. Non un centimetro di più.

Semplice, né facile né difficile

Mi piaceva l’idea di raccontare la montagna, l’acqua, i rapporti autentici tra le persone. Il sentiero è un percorso agevole nel bosco. Ho camminato, osservato, ascoltato.

cappello e sega ©Modica

cappello e sega ©Modica

secchio e sgabello per mungere

secchio e sgabello per mungere

Ci sono gli attrezzi che usa il pastore. C’è la forca, il rastrello, il secchiello del latte. Come si usano? A cosa servono? Ci sono le arnie. Chi sono le api? Come funziona il loro mondo? Le storie aiutano a trasmettere valori e cultura.

giocolibro

giocolibro

La scrittura per bambini deve essere semplice, che non vuol dire facile. Non troppo. ‘Capi di bestiame’, capiranno i bambini? Io penso di sì. Se usi una parola nuova, afferrano il senso e alla pagina successiva l’hanno acquisita. È così che impariamo e il nostro vocabolario migliora.

Mettici un tratto deciso, che sia gentile

illustrazioni di Stefano Dellantonio

illustrazioni di Stefano Dellantonio

Le illustrazioni dei giocolibri di Martìn sono di Stefano Dellantonio. La sua è una famiglia di pastori.

Il pastore è un abitante estivo della montagna. Da metà giugno a metà settembre la sua casa è qui. Mio papà è il Carlone, ha fatto il pastore sul Latemar tutta la vita”.

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Dammi un’idea, non dirmi fai tu

Cercasi falegname che sappia lavorare con le idee. Era il 2011, MontagnAnimata un cantiere. Serviva qualcuno che da un disegno stilizzato sapesse farne meraviglie. Prendi il dendrofono: lo vorremmo così e così.

Il risultato è talmente buono che Marcello Delladio non lo lasciamo più. Quando arrivo con un nuovo progetto si mette le mani nei capelli. Sono cinque minuti, poi vince la curiosità.

La base è uno schizzo, poche righe su carta

Marcello Delladio nella sua bottega

Marcello Delladio nella sua bottega

A cosa serve? Quanto grande? Dove andrà messo? La scelta del legno viene dopo. Se il progetto è semplice mi metto subito al lavoro. Se è complesso (nove volte su dieci) studiamo insieme il funzionamento. Il mulino ad acqua non è nato in un giorno. Capito il progetto, si comincia.

assemblaggio componenti mulino nella bottega

assemblaggio componenti mulino

Pino, abete, larice, cirmolo, frassino non sono uguali. Il legno ha colore, venature e capacità di resistenza diverse.

Storia di un balletto, dietro le quinte

Fabrizio Bortolotti

Fabrizio Bortolotti

messa in opera del mulino

messa in opera del mulino

fissaggio ruota del mulino

fissaggio ruota del mulino

La scelta del luogo giusto richiede ingegno, tempo, cura. Fabrizio non transige, niente ancoraggi impattanti. Dove pensate di montare il mulino ad acqua? Non certo lì.

Con Marcello definiamo i pezzi, gli incastri, le dimensioni. Gli artisti non sono da meno. Hanno una loro idea del risultato finale. Le nuvole vanno appese in alto, un bel pezzo più su! E io non rinuncio certo all’idea originale. Così non va, troviamo un altro modo.

Ogni modifica, anche la più piccola, va condivisa. Inizia un balletto serrato tra laboratorio e sentieri, matite, pialle e morsetti. Finché non è tutto pronto per assemblare la struttura. Ma vietato abbassare la guardia. C’è il trasporto e chi vigila il lavoro.

Prendi l’acqua, senza versarne una goccia

gocce sul ciclo dell'acqua

gocce sul ciclo dell’acqua

Il lavoro preliminare è sempre molto attento ma gli imprevisti ci sono. Tocca aggiustare. Quella volta del mulino ad acqua è stata un’impresa. Sagome che salgono e scendono, illustrazioni da incidere, pesi e contrappesi da stimare. Ma se lo mettessimo in quel torrente?

A volte bisogna accettare anche un “no” perentorio, altre – anche se mancano 24 ore all’apertura, piove a dirotto, siamo in piedi dalle 6 – si trova il modo e si fa.

Marcello all'opera

Marcello all’opera

montaggio delle nuvole

montaggio delle nuvole

Il ciclo dell’acqua era stato pensato così: nuvole alte da far alzare lo sguardo. Che sia impossibile resistere e passare oltre. Ma ci vuole qualcuno con le ‘carpele’ che si arrampica fin lì, saranno 6 metri da terra. Sergio è il nostro boscaiolo. Sa il fatto suo.

Mica l’abbiamo lasciato solo. Qualcuno che controlla c’è. Sarà per quello che non mi vogliono in fase di montaggio?

saraa