È il momento di lasciare la residenza estiva

Inizia a far freschino, non è vero? Le giornate lunghe e calde dell’estate hanno lasciato il posto a quelle fredde e cupe dell’autunno.  No dai! Non facciamola tragica! Ah ah ah. Noi api adoriamo l’autunno. Ok, ok non è fantastico come d’estate con il sole alto in cielo e i fiori colorati e succosi mhmmm …quando il miele diventa come oro e profuma d’erba tagliata a mano. Ah l’estate!

Anche l’autunno ha il suo fascino. È vero, a 1650 metri le ali si congelano tutte ed è difficile per un’apina volare a queste temperature. Ma niente paura. Ci stiamo preparando ad affrontare il freddo. Abbiamo riordinato le scorte di polline e miele nella dispensa: così il cibo sarà più vicino possibile. Abbiamo chiuso tutte le fessure con la propoli: niente spifferi d’aria fredda e fastidiosa in casa!

apiario

apiario

Dalla pista d’atterraggio della nostra arnia l’autunno ci regala spettacoli magnifici. L’altro giorno era come stare in un palco all’opera. Il sole stava tramontando, il cielo si è tinto d’un pallido arancio, poi rosa intenso. Le fronde degli alberi danzavano nel vento e qualche foglia gialla vorticava a terra. Sembravano stelle cadenti.

È  arrivato ragazze, è il momento di lasciare la residenza estiva! Si torna a valle!

Sono stati mesi intensi, vero? L’apicoltore Corrado sarà contento di tutto il miele che abbiamo prodotto, ne sono certa! Mi mancheranno questi prati. Ma soprattutto mi mancheranno quei bambini dagli occhi curiosi che venivano a trovarci, vi ricordate? Sembravano degli astronauti sulla luna con quelle tutina bianche e i guantini. Tutti in fila, mano nella mano, per venire a vedere dove abitiamo.

©Modica

Piccoli apicoltori, ©Modica 

Gina, quando li vedeva arrivare, correva a farsi bella: pungiglione sistemato, antenne pettinate, setole lucide. Che matta! “Ragazze arrivano“, urlava tutta contenta.

E che dire del prof. Propòlis?  Lui mi mancherà più di tutti. Era così buffo! Mi ricordo che stava ore seduto vicino all’apiario per studiare ogni nostra mossa. Era chiaro che non ci avrebbe fatto del male. Se ne stava sul prato, tutto il giorno, a scrivere appunti e fare disegni dei nostri voli sui fiori. Pile e pile di libri sempre appresso. Chissà se d’autunno anche lui scende a valle. Mah!

IL prof. Propòlis con la sua classe di aspiranti apicoltori ;)

Il prof. Propòlis con la sua classe di aspiranti apicoltori 😉

L’altro giorno si aggirava con il prof. Drache, a fare merenda con tè e biscottini sulla terrazza della sua baita. Lo so perché il profumo di quei dolci aveva lasciato una scia nell’aria! Mmm, che buoni. Io adoro i biscotti forse più del nettare dei fiori  (ma non ditelo alle mie sorelle, shshhhh).

Sento un rumore! Viene dalla strada mi pare. Ah ecco, è Corrado con la jeep. Viene per portarci a valle.

Tutte pronte? Ripassiamo il piano!

  1. legate i vostri effetti personali per bene con la cera,
  2. assicuratevi che le larve siano al sicuro nelle loro cellette,
  3. accertatevi che l’ape regina sia comoda per il viaggio

Tenetevi forte. Si parteeeee…..! Ciao ciao Gardonè, ci vediamo l’estate prossima.

francesca

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