La punteggiatura secondo Alberto

Mentre Paola me ne parlava ero affascinata, incredula, curiosa. Ci conosciamo da dieci anni. Da quanto tempo non la sentivo così? “Cammini e ti trovi davanti un nido enorme fatto di radici, poi una farfalla di rami intrecciati e delle orme giganti nel prato… non crederai ai tuoi occhi. Vai sicura, tra quei boschi e sentieri i bimbi si divertiranno come matti. La giornata passa che neanche te ne accorgi

Fantastico! Mi sono messa su internet  e ho cercato “vacanza+famiglia”, “montagna+bambini”. Ma prendere e partire così, senza programmare tutto nei minimi dettagli mi spaventa. Non è da me. Io le voglio bene, ma Paola ha i piedi di piuma, mette due cose nelle zaino e parte. Io adoro la montagna. Fin da quando ero piccolina i miei genitori mi portavano sulle cime d’estate, proprio in Val di Fiemme. Avete idea di cosa sono quelle montagne?

Che sia stato il suo entusiasmo a contagiarmi o i ricordi d’infanzia, ho convinto mio marito Carlo ad andare in vacanza a Predazzo. Con la brigata al completo: i miei figli, Alberto e Chiara, Carlo e i suoi bastoncini da trekking e io, che sembro un vero capo spedizione.

la farfalla gigante

la farfalla gigante

È domenica e si parte! Appena arrivati in albergo non perdiamo un minuto. Gita alla montagna animata! La giornata è fantastica, fa caldo il giusto, ci siamo lasciati l’afa in città. Cinque minuti e siamo agli impianti di risalita. Si sale con gli ovetti colorati e per i bimbi è  già un’avventura. In cima c’è  un omino buffo che ci viene incontro. Dice: “anche voi qui per la mia lezione di dragologia?

E in un attimo ci ritroviamo nella Foresta dei draghi, con il naso all’insù, in mezzo ad altre famiglie, nonni, bambini, tutti a seguire le istruzioni del professor Drache. I bambini si divertono come matti, corrono avanti e indietro, pendono dalle labbra del dragologo, indicano alberi, scrutano in giro, scoprono rocce. Lui? Beh, vederlo con la sonda cerca draghi, l’anestetico per addormentare le potenti creature alate, un fiore per nascondersi e studiarli da vicino… il professor Drache è uno spasso. La passeggiata è così piacevole che i bambini camminano senza fare storie e lamentarsi. Anche Chiara, e per lei è una conquista.

Nella casetta del dragologo

Nella casetta del dragologo

Avanti tutta! Tra ali giganti, uova enormi, pietre colorate e farfalle intrecciate. Arrivati alla casetta del professore, tutti dentro a curiosare. Alberto si fa vicino e mi dice sottovoce un po’ perplesso: “mamma è veramente la sua casa questa? Lui vive qui?” “Certo tesoro, lui studia i draghi buoni del Latemar”. Io sogno ancora di essere lì.

Alla fine del sentiero il prof. Drache ci saluta con una poesia. La punteggiatura, dice Alberto, è fatta di fischi e pernacchie! Io c’ero e confermo. Ma la maestra ha un bel da fare in questi primi giorni di scuola a convincerlo che è fatta di segni convenzionali.

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