In montagna si può, i bambini lo sanno

Cercare una radura o un rettangolo di prato. Togliere lo zaino, vuotare le tasche, allentare le corde. Non capita spesso di poterlo fare in città. Di sentire l’odore della terra, i fili d’erba tra le dita e muschio sotto i piedi. Di sfogliare un pezzo di corteccia e,  con due fiori gialli al posto degli occhi, creare animali fantastici.

Per scoprire l’effetto che fa

il prato

Sul sentiero del Pastore distratto c’è un piccolo percorso kneipp da fare a piedi nudi per scoprire l’effetto che fa camminare su trucioli, muschio, legno e sassolini. Mai visto un bambino tirarsi indietro quando il solletico diventa allegria. L’esperienza è da provare. Camminare a piedi nudi ha indubbi benefici: gambe meno gonfie, tensioni che si sciolgono, pelle che elimina tossine e impurità.

Sotto la lente chi c’è?

fiori

DSC_0008

A volte basta l’imperfezione di una foglia, una formica che procede a zig zag e i bimbi si perdono per ore. Alcuni, non tutti. Per allenare la curiosità una lente d’ingrandimento è perfetta. Chi torna da Passo Feudo dopo aver esplorato le rocce, lente alla mano, sprigiona entusiasmo. La natura si trasforma. È un invito a rallentare, osservare, fare domande. Che il dahú abbia 4 zampe, due lunghe e due corte, lo sanno ormai tutti. Ma quante ne ha un’ape? Di che verde era quel verde che sapeva di timo?

sarac