Di chiacchiere, tè e pasticcini

Non ci crederete! Ho fatto fatica anch’io. Questa storia sa di tè alla ciliegia e dolcetti. Mettetevi comodi, poi mi direte se Predazzo non è un posto speciale.

Come due comari

Novembre è alle porte. Comincia a far freddo ma in casa non ci so stare. Dalla piazza del paese alzo lo sguardo al Feudo. Sulla cima c’è una spruzzata di neve. È la prima della stagione, una meraviglia. Mi stringo nel maglione di lana, tiro su il colletto sopra le orecchie, cammino a passo spedito quando in lontananza sento un chiacchiericcio famigliare.

“Ma no, la Nave d’Oro è un bellissimo albergo, è lì che ho lasciato i bagagli prima di salire al Feudo!”

“ Oh mia cara Gea non hai ancora capito che siamo nel 2015! Che cara, fai tenerezza.”

Arrivo vicino alla farmacia e sulla terrazza del bar, poco distante, ecco Gea e la Signora Matilde. Sono lì, proprio davanti a me. Stropiccio un po’ gli occhi. Ma sì, sono loro! Come vecchie amiche, al tavolino di un bar con tè e pasticcini.

Adesso siamo in tre

Con un filo di timidezza mi avvicino e chiedo se posso unirmi a loro. Accettano. Mi sembra surreale.

La signora Matilde composta sulla sedia, stringe fra le mani il suo ombrellino. Cappello e guanti appoggiati sul tavolo, sorseggia tè all’aroma di ciliegie.

Gea non riesce a separarsi dal suo taccuino. Tra un sorso e l’altro scarabocchia, scrive, cancella e riscrive. In pochi secondi vengo catapultata nel loro mondo. Insieme cavalchiamo ricordi di un’intera estate.

il tè delle cinque

Eccomi qua, con la signora Matilde e Gea!

 

“E quel  giorno sulla MontagnAnimata? Io ero salita per fare una passeggiata tranquilla. Insomma, vestita di tutto punto come si confà ad una signora! La Guida del Cais mi ha fatto mettere quelle orrende pedule! Non si abbinavano neanche da lontano col mio vestito! Barbaro!”

Sorrido, mentre approfitto dei biscottini.

“A me non è andata certo meglio! Anni di ricerche e studi sulla formazione delle rocce dolomitiche per venire contradetta e zittita da Guido la Guida. Ma insomma, sono o non sono una geologa di fama mondiale!? ”

Il quarto vien da sé

Questi uomini! Sospiriamo, scambiandoci sguardi d’intesa. Non posso fare a meno di notare una certa malinconia nei loro sguardi. Suona un cellulare, Gea risponde.

“Tesoro, non mi prendere in giro! Veramente? Ma che bella notizia,  e dove? Dove? Ah a..bè certo, dopo tanto sforzo dovevate trovarlo! Potere della scoscessitudine ragazza mia! Ci sentiamo, ti ringrazio.”

Ok, a parte il fatto che trovarmi davanti Gea, venuta dal passato, mentre parla al cellulare ha dello straordinario, roba da “ritorno al futuro”.

Chi era Gea? Racconta!

“No, niente…era la mia cara amica biologa, hanno finalmente trovato il dahú a Gardonè!”

Che notiziona! Trovato il dahú! È da tutta l’estate che lo cercano.

“Trovato il dahú! Ma sentitele! Sono anni che cerco i draghi sulla MontagnAnimata e voi dopo una sola stagione già trovate quel che cercate! Ma che ingiustizia!”

Ecco saltar fuori il Prof. Drache, scuote la testa e sbuffa indignato. Nello zaino, tra sonde cerca draghi e retino, ci sono buste colme di provviste.

Dai Nikolaus, non fare il broncio, siediti con noi. Prendi un caffè?

“No, grazie. Si sta facendo tardi e devo salire a Gardonè nella mia baita prima che faccia buio . Passerò l’inverno lassù  a studiare e magari riuscirò a finire il mio libro sui draghi dei ghiacci.”

Ci saluta, togliendosi il cappello (un vero gentleman) e se ne va, con quella camminata da dragologo che affascina i bambini.

franci2

 

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