Cambiare punto di vista, Champs-Élysées

Erano anni che vedevo passare le cabine degli impianti che portano a Gardonè tutte uguali, bianche. Ogni giorno stesso scenario. Ma possiamo dipingerle di tanti colori? Allegre, festose come aquiloni?

Una domenica di giugno sugli Champs-Élysées metto a fuoco l’idea. Immagina: un salone di automobili d’epoca. Fogli bianchi, pastelli e colori a disposizione dei bambini. Genitori liberi di esplorare l’evoluzione dei motori  negli anni ’30 con la tranquillità di saperli impegnati. Dopo un paio d’ore quegli stessi fogli tratteggiano le auto del futuro.

Facciamo un concorso: dipingi una cabina

60 cabine, 4 lati (vetri e fondo esclusi). Ogni anno, durante l’estate di MontagnAnimata, oltre 100 bambini dedicano tempo e fantasia a immaginare, pensare, disegnare e colorare una cabina.

disegno

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Hanno camminato, riso, giocato. Un dettaglio che li ha emozionati lungo il sentiero diventa il punto di partenza. Aggiungono colore, la matita corre con la fantasia. Sognano di dare un vestito nuovo alle cabine.

 

Il primo anno, all’apertura c’erano 15 minuti di attesa. Famiglie intere trattenute dai bambini. “Noi aspettiamo quella colorata”. La scena si ripete ogni giorno, in salita e in discesa.

8 finalisti, 1 solo vincitore

A fine stagione la giuria si riunisce. Oltre al comitato interno ci sono gli artisti che collaborano con MontagnAnimata.

vincitrici 2014 Sara e Francesca

vincitrici 2014 Sara e Francesca

vincitrice 2013 Elena

vincitrice 2013 Elena

vincitrice 2012 Lucia

vincitrice 2012 Lucia

vincitrice 2011 Camilla

vincitrice 2011 Camilla

vincitrice 2010 Greta

vincitrice 2010 Greta

Quattro i criteri di selezione: i disegni devono essere originali (non strizzare l’occhio a quelli esistenti), completi (quattro lati, non uno meno), equilibrati e in sintonia con il paesaggio del Latemar.

Le cabine corrono sopra la statale 48 delle Dolomiti.

sarac

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Considera la zomberla

Senza manutenzione – che è un prendersi cura delle cose e conservarle nel tempo – Albina si sarebbe fatta capire comunque, con quella capacità di disegnare con le mani mentre racconta. Ma osservarla mentre riproduce gesti antichi e ti spiega a cosa serve ogni attrezzo, potendolo toccare, è una meraviglia. Non li avesse conservati con cura avremmo perso un tesoro.

L'Albina che lima la falce

L’Albina che lima la falce

forca e restel, falce e cosae

“forca e restel, falce e cozae” (tipico contenitore in legno per la lima della falce)

Co’ la zomberla zean a portar el late fin zai Masi. Doi olte al dì. Cosita ala fin de’ la stagion avean el nos bon formae”.

sentiero del pastore distratto - bidoni del latte

sentiero del pastore distratto – bidoni del latte

Se poi c’è Nicola – che alle tradizioni e ai saperi di una volta ha dedicato ore di ascolto e registrazione – finisce che te ne vai con la promessa di quelle sementi di spinaci croccanti che a sentirne parlare hai l’acquolina in bocca.

Invisibile agli occhi, qb

È il prendersi cura quotidiano del luogo che ti ospita. Sentieri, installazioni, attrezzi che hai selezionato prendendo da soffitte e scantinati. Rastrello, forca, zaino di nonno Gigi.

sentiero del pastore distratto - scarponi

sentiero del pastore distratto – scarponi

sentiero del pastore distratto - cappello e sega

sentiero del pastore distratto – cappello e sega

sentiero del pastore distratto - dendrofono ©Modica

sentiero del pastore distratto – dendrofono ©Modica

Con la chiusura della stagione prendiamo ogni cosa, verifichiamo che sia in buono stato, ripariamo quando serve. È un lavoro scrupoloso che coinvolge gli operai e qualche buon artigiano della valle.

La Foresta dei Draghi non si tocca

foresta dei draghi - uovo di drago di marco nones

foresta dei draghi – uovo di drago di marco nones

foresta dei draghi - uovo di drago di marco nones in inverno

foresta dei draghi – uovo di drago di marco nones in inverno

È land art, se ne occupa la natura. Qui la manutenzione è minima e quotidiana, riguarda il sentiero, che sia pulito e percorribile, il bosco e i prati sfalciati. Il resto sono opere d’arte bellissime trasformate dal vento, dalla pioggia e dal sole. Cambiano pelle e maturano come frutta selvatica. Marco Nones è d’accordo.

foresta dei draghi - nido di drago

foresta dei draghi – nido di drago

foresta dei draghi - nido di drago in inverno

foresta dei draghi – nido di drago in inverno

Non sono un custode geloso delle mie opere, degli schizzi sì. Quello è il momento magico della creazione”.

marco nones ritocca le pietre del fuoco nella foresta dei draghi

marco nones ritocca le pietre del fuoco nella foresta dei draghi

Il nido di drago annuncia con fierezza la presenza di una dinastia buona sul Latemar ma il grande uovo ancora  non dà segno di schiudersi. “Ci vorrà del tempo”, conferma il Prof. Drache riponendo stetoscopio e piumetto nello zaino.

sarac