Vedi quello che vedo io?

Se parli con qualche vicino del Feudo scopri che la Contessa Maultasch ebbe un ruolo centrale nella vicenda. Se incontri il Custode Forestale ti racconta di Giorgio Hack. Nel 1447 fu il Principe Vescovo a dare l’investitura del Monte Feudo alla Regola di Predazzo. Se pensi al Difr i riferimenti al territorio che ci ospita sono molteplici. Abitare questa montagna è una meraviglia e una responsabilità, condivisa.

investitura

investitura

Dare valore, prendersi cura

La Regola Feudale di Predazzo è un’istituzione antica. Un ente di proprietà collettiva di diritto privato che funziona da 600 anni e ha il compito di valorizzare il Monte Feudo.

elenco regolani

elenco regolani

780 vicini, 19 cognomi originari di Predazzo. La linea ereditaria è maschile. Uomini. Per lo più contadini, boscaioli e pastori, quando i mestieri erano legati alla montagna. Attività presenti anche oggi, ma niente a che vedere con la fatica e lo sforzo fisico di un tempo. Quando a fare il fieno ci volevano settimane, tutto a mano, compreso il conferimento a valle.

Di bilanci e feste d’autunno

capitello in località Fol

capitello in località Fol

rifugio passo feudo

rifugio passo feudo

La Festa dei vicini è il 13 settembre. Ritrovo in località Fol – c’è un capitello del ‘600, fateci caso – poi su a Rifugio Passo Feudo. A tavola con Ketty, naturalmente.

Ketty Felicetti ©Campanile

Ketty Felicetti ©Campanile

Quando ho preso in gestione il rifugio, MontagnAnimata non esisteva ancora. Nel 2007 lavoravamo solo con gli escursionisti e gli appassionati di trekking. Gli impianti funzionavano, il panorama era meraviglioso. Ma cosa potevano fare i bambini? Cinque anni fa qualcuno ci ha pensato finalmente.

Arriva San Martino. L’11 novembre segna la fine dell’anno agricolo, le mucche sono tornate a valle, il bosco riposa. Il bilancio è fatto, a San Martino si dividono le regalie.

Il valore è simbolico, specie per i giovani. I vecchi ci tengono. Cinquant’anni fa si riusciva a far studiare i figli con gli introiti del Feudo. Tra affitti, boschi, pascolo.

campanili di roccia del Latemar ©Campanile

campanili di roccia del Latemar ©Campanile

Una delle vie per raggiungere la Torre di Pisa passa da qui. In un’ora di sentiero sei tra campanili di roccia, pinnacoli che ricordano il candore del marmo e dolomia cotta. C’è tutta la bellezza delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

sarac

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