Se gli alberi camminano? Sergio ne sa qualcosa

Il mio lavoro è in montagna. Sette mesi come boscaiolo, cinque come maestro di sci di fondo e istruttore nazionale dei maestri di sci. Mio papà era boscaiolo e prima ancora mio nonno e il mio bisnonno. Gli attrezzi che usavano sono da museo ma la passione per la montagna è la stessa.

sergio morandini

Quello del boscaiolo è un lavoro di cura, che si ripete negli anni. Qui il territorio è fatto di bosco e pascolo. Ci sono gli alberi più belli, il legno è pregiato.

Quando un albero è alto 30/40 metri, la cima perde verticalità e tende ad aprirsi. Significa che l’albero è maturo e può essere tagliato. Potrebbe rimanere nel bosco altri 100 anni, ma se muore in piedi è un peccato. Tagliandolo avrà nuova vita. Potrà essere usato per il tetto di una casa, per fare un violino o un tavolo da apparecchiare a colazione.

Di incontri, trame e idee che prendono forma

per fare un albero

Nicola se ne innamora subito. Tra i due c’è intesa, rispetto, stima. Emma è la chiave di volta, la sua presenza dà comicità e freschezza.

Ahi signora Matilde, con quelle scarpe dove pensa di andare? Siamo in montagna! I tacchi vanno bene in Piazza SS. Apostoli, sui sentieri ci vogliono gli scarponi.

Ne esce un trio equilibrato. Lo spettacolo itinerante sul sentiero del Pastore Distratto poggia su meccanismi propri del teatro e fa spazio a chi lavora con passione e curiosità.

sergio

Quando mi chiedono come riusciamo a scovare persone competenti e disponibili a mettersi in gioco in modo nuovo vado all’origine. Non c’è una routine. Dipende da tanti fattori. A volte è il passaparola, a volte succede per caso. Forse abbiamo un intuito allenato verso le persone appassionate, genuine, legate al territorio in cui vivono.

Quella volta che, con un po’ di incoscienza

Il primo incontro con Sergio è sulle pisce da sci, insieme a Anna. Sergio ti studia, cerca di capire le tue paure e dove puoi arrivare. Mentre ti spiega come muovere i primi passi, cancella il “non” e valorizza quello che fai. Quando ti valuta è un 6 e mezzo.

La tecnica è importante ma è la determinazione a fare la differenza. Il valore sta qui. Il resto è esercizio, passione, costanza.

Attenzione però! Nei mesi che seguono ti può capitare – incoscienza pura – di affrontare la Marcialonga e la Vasaloppet. Qualcuno ricorda com’era la neve nel 2013 a Sälen?

Per capire se gli “alberi che camminano” esistono davvero avreste dovuto esserci quando Sergio Morandini ha incontrato Erri De Luca.

saraa

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