In punta di piedi, con Claudio Madia

Amo il circo, il piccolo circo. Mi piace perché posso mettere in scena situazioni stravaganti, generare stupore e attenzione. È un circo senza animali, fatto di abilità, disciplina, tecnica e poesia. Di palline e birilli che a volte cadono e fanno piegare la schiena. È un esercizio di umiltà e forza gentile, molto utile nella vita.

Vedere, guardare, osservare

claudio madiaClaudio Madia torna a MontagnAnimata dopo tre anni con Rime per gli occhi. Lo incontriamo prima dello spettacolo. Ci parla di equilibrio, quella conquista lenta che avviene con piccoli spostamenti. A vederlo in scena, mentre si appresta a camminare sul filo rosso di tela rimani affascinato.

Muove due dita della mano. “Ora camminerò su questo filo. Silenzio, serve concentrazione”. E poi che fa? Sembra che muova un passo, il filo è lì. Ma sono quelle stesse dita della mano a camminare, non i suoi piedi. Il gesto era innocuo, eravamo avvisati. Ma forse un po’ tonti, abituati come siamo all’ordinario . Invece il circo è magia. La poesia di un piccolo gesto ci sveglia e ci scopriamo leggeri. Com’è andata a finire sul filo di tela? Non ve lo diciamo.

Fantasiosa, buffa, selvaggia e rigorosa

Nel piccolo circo non si raccontano grandi storie, …scegli in base a quello che hai, l’importante è che rimanga uno spettacolo leggero come la tela dello chapiteau o come il tulle del tutù dell’equilibrista”.

“A Milano c’è una scuola di piccolo circo per avvicinare i bambini all’arte più fantasiosa, buffa, fisica, selvaggia e rigorosa del mondo, assistiti da insegnanti qualificati”. A dirlo è Giovanni Storti in persona.

Un vestito nuovo e un calesse, viaggiare con lentezza

Ah, gli artisti! Mentre lui sogna un vestito nuovo per la scena e un calesse per viaggiare con un bagaglio minimal, lo pungoliamo e lui racconta.

Racconta di un’esperienza bellissima alla Rai, dove c’era il piglio di Emanuele Luzzati, il genio di Munari, Roberto Piumini (tra gli altri), la guida acuta di Bianca Pitzorno, garanzia di contenuti educativi ben fatti, e le musiche di Patrizio Fariselli. Di una bufera di neve in piena estate, per la Boheme alla Scala, dove un trampoliere esperto si muove a suo agio. Di un’esperienza nuova a Berlino, per Hänsel e Gretel, con un muro enorme di cartone da realizzare e un frigorifero, emblema di opulenza e povertà, e di bambini che hanno ballato, saltato e fatto mille prove per lo spettacolo.

Claudio Madia torna a MontagnAnimata il 13 agosto, prendete ferie e non mancate.

sarac

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