Chiedilo a Emma

Emma chi? Emma Deflorian, insegnante, attrice. L’incontro con il teatro è avvenuto a un corso di mimo. Lì ho visto tutti i miei limiti. Ho continuato a Trento, poi in Francia.  Nel ’95 ho fondato la compagnia di teatro Arjuna con Laura Gasperi. Il mio è un percorso piccolo e continuo nel teatro. A un cambio d’abito ad alta quota non so resistere.

 Come nascono le storie?

Le storie nascono osservando i sentieri. C’è tutto lì, basta afferrare un dettaglio e farsi ispirare. Se parli dei draghi vedi un artiglio nella roccia. Le persone osservano, si agganciano,  vedono quello che vedi tu. Gli spettacoli sono un viaggio di trasformazione. Nel bosco giochi, rallenti, osservi. C’è un mix di esperienza vera, raccontata da una persona esperta, e la curiosità dell’attore che sostiene il suo ruolo. A MontagnAnimata giochiamo sul filo delle storie e ci divertiamo camminando.

Cosa vuol dire fare teatro a MontagnAnimata?

Fra una scena e l’altra è la natura che agisce. L’attore fa parte del pubblico, guarda, osserva. Non c’è distanza.

A MontagnAnimata capisco di far parte di un progetto più grande. Squilla il telefono, è Sara Azzolini. Solo allora so cosa mi aspetta per la nuova stagione. MontagnAnimata è una bella occasione di collaborazione creativa. I personaggi nascono mettendo a fuoco un’idea, ad aggiustarla si lavora in gruppo. Ti chiedi: quali valori della montagna vuoi far passare? Con leggerezza però, qui le persone sono in vacanza. Che non vuol dire “vieni, svuota pensieri e riparti”. Ascoltare una storia è come aprire tutti i pori della pelle per respirare bene.

Le vite di Emma ad alta quota

Emma è Gea, Sulle scogliere del triassico, dopo essere stata Rocky la Roccia nel 2012. È Matilde, una signora di città che insieme a Sergio, un boscaiolo vero con molta pazienza, avvicina bambini e famiglie alla natura in Per fare un albero. Alberi: materia viva che in queste valli l’uomo ha saputo valorizzare. Insieme a Laura Gasperi è ideatrice e interprete degli spettacoli lungo il sentiero del Pastore Distratto: Racconti ravvicinati nel bosco, Le voci del bosco, e per la stagione 2015 Alla ricerca del Dahù fra i boschi del Latemar.

Sara Azzolini l’ha voluta perché?

A Emma e Laura, Teatro Arjuna, ho chiesto uno spettacolo per il giovedì nella stagione 2010, l’anno zero di MontagnAnimata. Hanno scritto, sceneggiato e curato i costumi di uno spettacolo inedito sui Draghi che ha incantato tutte le famiglie. Ancora non avevamo un teatro, né la foresta dei Draghi, ma solo un grande progetto in testa. Emma e Laura hanno fatto in modo che ci potessimo credere ancora di più! Da allora hanno sempre fatto parte del nostro gruppo, come attrici e creative, con grande generosità. Hanno accolto, rivisto, personalizzato ogni nostro spunto. I personaggi che hanno messo in scena rimarranno sempre nel nostro cuore. Emma ci regala ogni volta perle di creatività e allegria!

sarac

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